A Melano abbiamo seguito la ristrutturazione completa di una plurifamiliare d’epoca. Un lavoro durato un anno, fatto di scelte misurate e di presenza costante in cantiere.
Quando siamo arrivati la prima volta, l’edificio raccontava la sua storia. Una casa plurifamiliare d’epoca, costruita con proporzioni generose e dettagli curati: le finestre incorniciate, il balconcino centrale, la finestra ad arco nel sottotetto. Il tempo però aveva lasciato il segno: intonaci ammalorati, serramenti da sostituire, un giardino che la vegetazione aveva quasi coperto per intero.
Oggi quella stessa casa è tornata a vivere. In questo articolo vi raccontiamo come abbiamo lavorato, perché una ristrutturazione a Melano, come ovunque in Ticino, non è mai una semplice rinfrescata: è un dialogo tra ciò che l’edificio è stato e ciò che dovrà essere nei prossimi decenni.
Il punto di partenza: un edificio con carattere, da rispettare
Non tutti gli edifici chiedono lo stesso approccio. Alcuni vanno trasformati. Altri, come questa plurifamiliare di Melano, vanno soprattutto rispettati.
La struttura aveva qualità evidenti: un volume generoso di 1’700 metri cubi, ben proporzionato, un impianto solido con tre unità abitative, una posizione privilegiata ai piedi del Monte Generoso, a pochi passi dal Lago di Lugano. Da rinnovare c’era tutto ciò che il tempo consuma: l’involucro, i serramenti, le finiture, gli impianti, gli spazi esterni.
La scelta progettuale è stata chiara fin dall’inizio: risanare senza snaturare. Conservare le proporzioni, il ritmo delle aperture, gli elementi che danno identità alla casa, e rinnovare ciò che serve per abitarla secondo gli standard di oggi.
Gli interventi principali
Il cantiere, condotto tra il 2023 e il 2024, ha interessato l’edificio nella sua interezza: una ristrutturazione completa, interna ed esterna.
Gli interni. Le tre unità abitative sono state completamente ristrutturate. Spazi ripensati per il modo di abitare di oggi, nuove finiture, nuovi impianti, mantenendo il carattere che rende riconoscibile un edificio di questa epoca.
Le facciate. Gli intonaci sono stati risanati con l’esecuzione di un cappotto termico e l’edificio ha ritrovato una superficie uniforme e protetta, con una tonalità calda che si inserisce con naturalezza nel nucleo di Melano. Le cornici delle finestre sono state riprese e valorizzate.
Il tetto. La copertura è stata rifatta, con un risanamento termico e con nuove lattonerie in rame che accompagnano le linee originali della casa.
I serramenti. Le vecchie finestre hanno lasciato il posto a nuovi serramenti performanti, mantenendo le gelosie tradizionali dell’architettura ticinese. L’immagine resta quella di sempre, le prestazioni sono quelle di oggi.
Gli spazi esterni. Il giardino è stato liberato e ridisegnato: nuove sistemazioni, nuove recinzioni, percorsi ordinati. Lo spazio attorno alla casa è tornato a essere parte della casa.
Ristrutturare chiede ancora più presenza di una nuova costruzione
Si pensa spesso che ristrutturare sia più semplice che costruire da zero. L’esperienza di cantiere dice il contrario.
Un edificio esistente non si legge mai completamente dai piani. Ogni demolizione può rivelare qualcosa che nessun rilievo aveva mostrato: una muratura diversa dal previsto, un impianto da rifare, un dettaglio costruttivo d’epoca che chiede una soluzione su misura. In una ristrutturazione molte decisioni si prendono direttamente in cantiere, davanti alla situazione reale, spesso in tempi brevi.
È qui che la direzione lavori fa la differenza. Quando chi dirige il cantiere conosce il progetto perché lo ha pensato, ogni imprevisto trova una risposta coerente con la visione d’insieme, senza perdite di tempo e senza fraintendimenti.
Come abbiamo lavorato: chi progetta, dirige
Da FM Architettura seguiamo un principio semplice: lo stesso architetto che firma il progetto dirige personalmente i lavori. A Melano, come in ogni nostro cantiere, non c’è stato alcun passaggio di consegne tra chi ha pensato la ristrutturazione e chi l’ha vista realizzarsi.
Questo significa presenza costante in cantiere: verifica dei materiali, coordinamento delle imprese e degli artigiani, controllo di ogni fase prima di passare alla successiva, gestione diretta degli imprevisti che un edificio esistente naturalmente riserva.
Per il committente significa una cosa sola: un unico interlocutore dal primo sopralluogo alla consegna delle chiavi. Nessuna informazione persa, nessuna responsabilità diluita.
Melano e il Basso Ceresio: costruire in dialogo con il contesto
Melano è uno di quei luoghi in cui il paesaggio entra in ogni decisione progettuale. Il lago da una parte, il Monte Generoso dall’altra, un nucleo di case che raccontano più di un secolo di storia edilizia ticinese.
Ristrutturare qui significa lavorare in ascolto del contesto: rispettare i caratteri del nucleo, dialogare con gli edifici vicini, valorizzare le viste senza forzare l’architettura. È un equilibrio che nasce dalla conoscenza del territorio, e che rende ogni progetto nel Basso Ceresio un lavoro su misura.
Il risultato



Le immagini del prima e dopo parlano da sole. La casa è la stessa: stesse proporzioni, stesso carattere, stessa presenza discreta nel paesaggio di Melano. Ma tutto ciò che serve per viverla bene è nuovo: gli interni delle tre unità abitative, l’involucro, i serramenti, gli spazi esterni. Un intervento completo, dal primo sopralluogo alla consegna nel 2024.
Conviene ristrutturare una casa plurifamiliare d’epoca in Ticino? Dipende dalla qualità della struttura esistente e dagli obiettivi del committente. Edifici con volumi ben proporzionati e impianto solido, come la plurifamiliare di tre appartamenti che abbiamo ristrutturato a Melano tra il 2023 e il 2024, si prestano bene a un risanamento che ne conservi l’identità aggiornandone le prestazioni. Una valutazione professionale preliminare è il primo passo per capire se e come intervenire.
Chi segue il cantiere in una ristrutturazione con FM Architettura? Lo stesso architetto che ha progettato l’intervento. Luca Flaccadori e Carlos Monteiro seguono personalmente la direzione lavori di ogni cantiere dello studio, senza delegare a tecnici esterni. Il committente ha un unico interlocutore dal primo sopralluogo alla consegna.
Perché la direzione lavori è così importante in una ristrutturazione? Perché un edificio esistente riserva sempre imprevisti che nessun rilievo può anticipare del tutto. Molte decisioni si prendono in cantiere, davanti alla situazione reale. Una direzione lavori svolta da chi conosce il progetto garantisce risposte rapide e coerenti con la visione d’insieme, proteggendo tempi, budget e qualità.
FM Architettura lavora solo a Lugano o anche nel resto del Ticino? Lo studio ha sede nel Luganese e lavora in tutto il Canton Ticino: dal Mendrisiotto al Basso Ceresio, come nel caso della ristrutturazione di Melano, fino ai progetti di nuova edificazione nel Luganese.
State pensando di ristrutturare un edificio a Melano, nel Basso Ceresio o altrove in Ticino?
Parliamone. Vi spieghiamo come lavoriamo e cosa significa avere lo stesso architetto dal progetto alla direzione lavori.
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